Cosa si intende per prezzo del gas al metro cubo (€/Smc)? Quando si parla di costo del gas (o costo del gas al metro cubo) ci si riferisce al costo per unità di gas naturale, espresso in euro per metro cubo. La quantità di gas consumata e rilevata dal contatore viene misurata in Standard Metri Cubi (Smc), l’unità di misura utilizzata per fatturare i consumi in bolletta e che indica il volume di gas contenuto in un metro cubo nelle condizioni standard di temperatura e pressione. Il prezzo del gas metano è composto da due voci:
Conoscere il costo del gas metano è fondamentale per confrontare le offerte gas disponibili sul mercato, capire le proprie reali esigenze e scegliere quella più adatta al proprio fabbisogno energetico.
Quanto costa il gas al metro cubo? Per rispondere è necessario capire come funziona il mercato del gas. Considerato un bene fungibile, il gas naturale è oggetto di scambio presso le principali borse mondiali con quotazioni che avvengono su vari mercati come, ad esempio, il NYMEX (New York Mercantile Exchange) o il Title Transfer Facility (TTF). Il TFF con sede in Olanda è uno dei principali mercati per lo scambio del gas in Europa tanto da essere preso come riferimento di prezzo a livello europeo.
Al suo interno ogni giorno fornitori e grossisti (shipper) negoziano i prezzi di acquisto e di vendita del gas naturale per diverse scadenze che poi si rifletteranno sulle tariffe applicate dai fornitori. Sulla base dei prezzi negoziati sul mercato il fornitore definirà infatti le offerte da sottoporre al consumatore finale. Il luogo di scambio e di cessione del gas naturale italiano è noto come PSV, Punto di Scambio Virtuale (l’indice che definisce il costo del gas sul mercato all’ingrosso); nel nostro paese a gestire la borsa dove avvengono questi scambi è il Gestore dei Mercati energetici (GME). Ma chi decide il prezzo del gas? Dipende dal mercato di appartenenza della propria fornitura gas:
Il mercato del gas è caratterizzato da un’estrema volatilità e il prezzo del gas metano può variare nel tempo per le ragioni più disparate:
Il prezzo del gas può essere fisso o indicizzato, a seconda dell’offerta sottoscritta con il proprio fornitore.
Nella scelta tra un’offerta a prezzo fisso e una a prezzo indicizzato, conta senz’altro la propensione al rischio del cliente. Si può scegliere di puntare su un contratto gas a prezzo potenzialmente più alto ma garantito oppure si può decidere di correre il rischio di pagare di più, ma con la possibilità di abbattere le spese quando i costi sul mercato scenderanno. Resta fondamentale analizzare i propri consumi domestici e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Il volume di gas che giunge nelle nostre abitazioni è influenzato dalla temperatura e dalla pressione esterna. La quantità di gas presente in un metro cubo varia in base alle condizioni climatiche e all'altitudine, e sarà inevitabilmente differente a seconda che sia estate o inverno e che ci si trovi al mare, in collina o in montagna. Il contatore gas non è in grado di tener conto di queste variabili nel computo del consumo finale, quindi per un conteggio corretto e per permettere ai clienti di pagare solo l'effettiva quantità di gas consumata indipendentemente dai fattori esterni, dal 2009 l'ARERA ha imposto ai fornitori di applicare un coefficiente di conversione, il cosiddetto coefficiente C che converte il consumo misurato dal contatore in metri cubi nell'unità di misura utilizzata per la fatturazione in bolletta, ossia lo Standard metro cubo (Smc), che non tiene conto dei fattori come le differenze di altitudine, le zone climatiche e la temperatura.
Il costo finale della bolletta non si limita infatti al solo prezzo del metano al metro cubo previsto dal contratto gas stipulato. Prima di arrivare nelle nostre case il gas attraversa diversi passaggi: l’estrazione, il trasporto, la vendita ai clienti finali e il rifornimento dell’utenza attraverso la rete di distribuzione. Ognuno prevede dei costi che verranno conteggiati nel prezzo del gas naturale in bolletta.
Ecco quali sono le componenti da pagare:
Come risparmiare allora sulle spese in bolletta? Ecco alcuni accorgimenti utili:
Anche l’aumento o la diminuzione della produzione di energie rinnovabili può influenzare il costo del gas. Come? Semplice: l’incremento delle rinnovabili può ridurre la domanda di gas, portando potenzialmente a una diminuzione dei prezzi. L’aumento delle energie rinnovabili, infatti, come solare ed eolico, riduce la necessità di utilizzare il gas per la produzione di energia elettrica.
Scegliere un fornitore gas capace di garantire le migliori tariffe gas sul mercato resta un altro passo fondamentale per abbattere i costi della bolletta. Succede ad esempio con l’offerta Gas di VIVI energia, dedicata a chi vuole risparmiare in bolletta e che premia chi consuma meno. A prezzo fisso o indicizzato, l’offerta ha diversi vantaggi: