BOLLETTA GAS

Come leggere la bolletta del gas?

Tra le voci di spesa che gravano sul bilancio familiare, quella relativa alla fornitura di gas metano merita una particolare attenzione perché l'esborso periodico che il consumatore è chiamato a sostenere non è certo irrisorio. Leggere correttamente la bolletta significa capire le componenti di prezzo, conoscere la quantità di gas consumata e acquisire consapevolezza dei fattori che incidono sulla spesa. Con la liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica e del gas e con il definitivo stop al regime di maggior tutela a partire dal primo luglio 2020, sapere leggere la bolletta permette di capire se il proprio fornitore è davvero conveniente e pone l'interessato nelle condizioni di trovare le tariffe gas più in linea con le proprie esigenze. Ecco una breve guida per non farsi trovare impreparati nel fatidico momento della lettura della bolletta del gas.

Alla scoperta dei primi dati riportati in bolletta

La prima pagina della bolletta, oltre a riportare l'importo da pagare e la data di scadenza, è ricca di altre fondamentali informazioni che si rivelano utili per definire il proprio profilo tariffario e ricevere assistenza. Tra i dati più significativi, qui si trova il codice cliente (un codice identificativo ed indicativo del tipo di contratto composto da nove cifre che cambia in caso di passaggio ad altro fornitore) e il codice PDR del gas (il codice di 14 cifre che identifica il Punto di Riconsegna, ossia la posizione fisica del contatore del gas). In questa sezione è possibile, inoltre, reperire la matricola del contatore del gas, il consumo annuo (ovvero la stima di quanto gas viene utilizzano durante un anno per soddisfare le esigenze dell'abitazione), il coefficiente P e il coefficiente di conversione C. Il coefficiente P indica la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione, mentre il coefficiente C converte il consumo in metri cubi misurato dal contatore nell'unità di misura utilizzata per la fatturazione, cioè in Smc.

Che cos'è la spesa per la materia gas naturale?

Il prezzo del gas naturale è costituito da tre macro componenti (spesa per la materia gas naturale, spesa per il trasporto e la gestione del contatore e spesa per gli oneri di sistema) e dalle imposte. Al pari di quanto accade per la spesa per la materia energia, la spesa per la materia gas rappresenta la principale voce di spesa in bolletta ed è la spesa su cui i fornitori si fanno effettiva concorrenza. Tale voce comprende tutte le spese che il fornitore sostiene per l'approvvigionamento della materia prima. Questa voce di spesa si compone di una quota fissa e di una quota variabile. La quota fissa, espressa in euro/anno, è la spesa che si paga per avere un punto di consegna attivo, anche senza effettivi consumi. La quota energia, espressa in euro per Smc, è invece il prezzo da pagare in proporzione al consumo.

Che cos'è la spesa per il trasporto e la gestione del contatore?

Altra voce presente in bolletta è la spesa per il trasporto e la gestione del contatore. Questa spesa si riferisce alle attività di trasporto del gas attraverso i gasdotti, di stoccaggio e di gestione del contatore domestico. L'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente provvede annualmente a stabilire per tutti gli operatori la tariffa, tenendo conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall'Autorità stessa. La spesa è il risultato di due componenti: la quota fissa indipendente dal consumo e la quota energia in base al gas consumato.

Che cosa sono le spese per gli oneri di sistema?

Tra le spese di cui devono farsi carico i clienti finali del servizio gas vi è anche la spesa per gli oneri di sistema. Tale spesa si riferisce alla copertura dei costi inerenti ad attività di interesse generale per il sistema gas. La spesa per gli oneri di sistema è stabilita trimestralmente dall'ARERA e comprende i costi di interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo di fonti rinnovabili, i costi per l'incentivazione qualità dei servizi gas, i costi di eventuali conguagli e squilibri del sistema di perequazione e i costi di commercializzazione della vendita del gas al dettaglio. In bolletta questa voce viene espressa in spese per gli oneri di sistema e comprende una quota fissa e una quota energia, differenziata per scaglioni di consumo.

Le imposte sul gas

Le imposte comprendono l'IVA, le accise e le addizionali regionali. Applicata al totale delle voci in bolletta, l'IVA è pari al 10% per gli usi civili fino a 480 mc di consumo e al 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse. Per gli usi industriali, l'aliquota è pari al 22%. L'imposta indiretta sul consumo (altrimenti detta accisa) varia in funzione dell'ubicazione geografica dell'utenza e in base a quattro scaglioni di consumo annuali (0-120, 120-480, 480-1560, oltre i 1560 Smc). Definita in autonomia da ogni regione nei limiti fissati dalla legge, l'addizionale regionale si applica alla quantità di gas consumato e il suo ammontare varia significativamente da regione a regione, con l’esclusione delle regioni a statuto speciale che sono esentate da tale imposta e la Lombardia che ha deciso di abolirla.

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Il contenuto è a scopo informativo per cui Vivigas S.p.A. non si assume la responsabilità in caso di errori/omissioni e invita sempre il cliente a visitare il sito di Arera per qualsiasi verifica o approfondimento.