Lavatrice e lavastoviglie sono tra gli elettrodomestici più diffusi nelle famiglie italiane. Se la prima è un must che riguarda il 97% dei nuclei familiari del Belpaese, l’alleato tecnologico per lavare piatti, posate e pentole è presente in più di un’abitazione ogni due, con un’ascesa inarrestabile negli ultimi anni.
Chiunque possieda la coppia in casa, si è posto la domanda almeno una volta: posso far andare lavatrice e lavastoviglie insieme? La necessità può verificarsi tanto nei nuclei numerosi, quanto in chi vive l’ambiente domestico soltanto poche ore al giorno e deve concentrare i cicli col rischio di sovrapporli.
Questi due elettrodomestici sono progettati per lavorare in parallelo, a condizione che impianto elettrico e idraulico siano adeguati. Prima di attaccare lavatrice e lavastoviglie insieme nello stesso locale, è utile ricordare che la fase più impegnativa è spesso il riscaldamento dell’acqua, che può creare picchi di assorbimento e richiede un margine di potenza del contatore sufficiente.

Il dubbio più frequente nasce da un’esperienza che può essere capitata a molti: lavatrice e lavastoviglie fanno saltare il contatore di energia elettrica. Questo può accadere quando i due apparecchi condividono circuito o presa e si sommano altri carichi, soprattutto in impianti datati.
Il rischio principale è il sovraccarico elettrico: possono scattare le protezioni o surriscaldarsi contatti e morsetti se le connessioni non sono in perfetto stato.
Prima di avviare insieme lavatrice e lavastoviglie, è bene controllare alcuni aspetti importanti:
Se questi requisiti sono rispettati, lavatrice e lavastoviglie possono funzionare insieme; in caso contrario è preferibile sfalsare i cicli o far intervenire un tecnico.
Sul piano della spesa, il consumo degli elettrodomestici non raddoppia perché i cicli sono contemporanei: cambia soprattutto il picco di potenza, mentre l’energia totale dipende da programma, temperatura e carico.
Per inquadrare quanto consuma una lavastoviglie, le stime UE indicano che i modelli medi nel 2020 erano intorno a 0,8 kWh per ciclo nel programma Eco.
I consumi della lavatrice si stimano partendo dai dati presenti in etichetta e in scheda tecnica: in un’ottica comparativa conta il valore dichiarato per il programma di riferimento e, soprattutto, la coerenza tra capacità di carico, numero di cicli settimanali e temperature usate. In pratica, l’uso simultaneo incide più sulla richiesta di potenza istantanea che sul totale mensile.
Oltre all’elettricità, conta l’acqua, soprattutto quando l’obiettivo è migliorare l’efficienza idrica senza ridurre la frequenza dei cicli. Le stime dell’Unione Europea indicano per la lavastoviglie valori nell’ordine di 10 litri per ciclo. Anche per la lavatrice l’etichetta energetica indica quanta acqua viene utilizzata per ogni ciclo, calcolata su un programma standard di riferimento. In media, i consumi della lavatrice si attestano tra 0,5 kWh e 2,0 kWh con 50 litri d’acqua consumati per ciclo, a seconda della classe energetica del dispositivo, del programma e della portata.
Se sono previsti scarico della lavatrice e lavastoviglie insieme, è essenziale che le connessioni siano a norma e che il tubo di scarico della lavastoviglie preveda un tratto alto (high loop) per ridurre il rischio di riflusso. Per la lavatrice, l’altezza dello scarico deve rispettare quanto indicato dal produttore.
Una volta verificati gli impianti, la gestione dei carichi elettrici passa soprattutto dalla programmazione. Sfalsare l’avvio di 10–20 minuti riduce la probabilità che le due resistenze scaldino l’acqua nello stesso istante. Scegliere programmi Eco o temperature più basse, quando compatibili con le esigenze igieniche, abbassa la quota di energia destinata al riscaldamento e rende più regolari i cicli.
Se serve lavorare “in parallelo”, è preferibile evitare l’avvio contemporaneo di altri apparecchi energivori (forno, ferro da stiro, climatizzazione) e mantenere filtri e ingressi acqua puliti, perché cicli più lunghi aumentano l’esposizione a picchi e il rischio di inefficienze.
Una casa domotica semplifica l’organizzazione: avvio ritardato, notifiche e monitoraggio permettono di distribuire i carichi nelle fasce più adatte. In questo scenario, elettrodomestici intelligenti e funzioni di scheduling riducono le sovrapposizioni nei momenti critici; una lavatrice smart o una lavastoviglie smart consentono spesso di programmare i cicli e ricevere alert sullo stato di avanzamento.
Quando si gestiscono elettrodomestici che assorbono molta potenza, è meglio evitare prese smart “generiche” non adatte a questi carichi e utilizzare dispositivi certificati, oppure le funzioni smart già integrate nell’apparecchio.
Quando si utilizzano più elettrodomestici in parallelo, diventa utile affidarsi a un operatore attento alle esigenze dei consumatori, come VIVI energia, che promuove un consumo più consapevole e sostenibile. Ecco alcuni vantaggi:
