Il prezzo energia elettrica e gas riveste un ruolo cruciale nelle spese in bolletta e impatta sulle finanze di ogni famiglia. Come noto, la bolletta luce e gas si compone di diverse voci, ma chi ne stabilisce il prezzo? Oggi in Italia con il passaggio definitivo al mercato libero, la componente energia (ovvero il prezzo della materia prima) è determinata dai singoli fornitori, mentre le restanti voci come imposte e costi di trasporto sono uguali per tutti. A un costo maggiore del kWh corrisponde una spesa mensile e annua maggiore.
Ma cosa genera l'aumento tariffe luce gas? Vediamo l'andamento dei prezzi di energia elettrica e gas nell'ultimo periodo e qual è il costo medio previsto per una bolletta luce e una bolletta gas.
Negli ultimi anni, i prezzi di luce e gas hanno mostrato un andamento fortemente variabile. Dopo una crescita progressiva e l'impennata registrata tra il 2020 e il 2022, legata a dinamiche internazionali e tensioni sui mercati energetici, si è osservata una fase di riduzione nel corso del 2023. Nel 2024 e nel 2025 i prezzi si sono progressivamente stabilizzati, pur rimanendo sensibili a fattori come l'andamento delle materie prime, le condizioni climatiche e il contesto geopolitico. Nei primi mesi del 2026 si registrano nuovi segnali di aumento, che indicano come il mercato energetico resti esposto a possibili variazioni anche nel breve periodo.
Il report pubblicato dall'ARERA all'inizio del terzo trimestre 2021 evidenziava un forte aumento delle tariffe luce e gas. Complice l'incremento delle quotazioni delle materie prime e la crescita dei prezzi dei permessi di emissione di CO2, al 1° luglio 2021 una famiglia tipo del mercato tutelato registrava un incremento del 9,9% sul prezzo dell'energia elettrica e un'impennata del 15,3% per il gas naturale. Alla fine del 2021 si stimava per il primo trimestre dell'anno successivo un aumento del 55% sulla bolletta dell'elettricità e del 41,8% sulla bolletta del gas.
La crescita dei prezzi, esplosa con l'inizio della guerra in Ucraina a febbraio 2022,
è rimasta molto sostenuta fino al terzo trimestre dello stesso anno; la fase di accelerazione si è interrotta a novembre 2022, quando il tasso di crescita ha cominciato a rallentare. A partire dal 2023 si è così registrata un'inversione di tendenza con una drastica riduzione dei prezzi del gas e dell'energia elettrica.
Una sensibile riduzione dei prezzi è proseguita anche nel 2024: in base ai dati ARERA, nel secondo trimestre 2024 le bollette elettriche per le famiglie ancora in regime di maggior tutela (che è cessato definitivamente il 1° luglio 2024), sono risultate in calo del 19,8%. Nel 2025, il mercato ha mostrato una maggiore stabilità, con oscillazioni più contenute soprattutto nel comparto elettrico. Nel complesso, il 2025 si è caratterizzato come un anno di assestamento.
Nel 2026 si osserva una nuova fase di rialzo dei costi energetici, con un aumento delle tariffe luce e gas legato principalmente all'andamento delle materie prime e alle dinamiche dei mercati internazionali, ancora influenzati da fattori geopolitici e dalle tensioni sugli equilibri energetici globali. In particolare, l'aumento dell'energia elettrica nel 2026 è influenzato dal costo della produzione e dalle fluttuazioni dei mercati all'ingrosso, mentre l'aumento del gas risente della domanda stagionale e della gestione degli stoccaggi a livello europeo. Questi fattori contribuiscono a una ripresa della pressione sui prezzi, dopo la fase di relativa stabilità registrata negli anni precedenti. Il quadro attuale evidenzia quindi un mercato ancora instabile, in cui le bollette possono subire variazioni anche significative in base al contesto economico e geopolitico.
Gli aumenti dei prezzi di luce e gas sono il risultato di una combinazione di fattori che agiscono contemporaneamente sui mercati energetici, influenzando sia l'offerta sia la domanda. Tra le principali cause si individuano:
Nei prossimi mesi, l'andamento delle bollette di luce e gas, legato soprattutto a fattori geopolitici, climatici e alla domanda globale, potrebbe continuare a essere influenzato dalla volatilità dei mercati energetici. In questo scenario, è probabile un ritorno delle offerte a prezzo indicizzato, già diffuse in passato nelle fasi di incertezza. A differenza delle tariffe a prezzo fisso, le offerte indicizzate seguono l'andamento del mercato e possono risultare più convenienti in caso di calo dei prezzi.
Quindi, come fare per abbassare il costo della bolletta? Adottare una serie di comportamenti responsabili permette in ogni caso di moderare i consumi: evitare di lasciare in stand-by gli elettrodomestici e scegliere quelli ad elevata classe energetica. Sono tutti consigli evergreen e semplici da attuare. A questi se ne affiancano altri, come la necessità di impostare una corretta temperatura di riscaldamento e raffreddamento, impostare le funzioni eco per lavatrice e lavastoviglie ed evitare di attaccare il frigorifero alle pareti. Nulla, però, è più importante di affidarsi al giusto fornitore luce e gas e farsi consigliare sull'offerta più conveniente rispetto alle proprie necessità.
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