RENDIMENTO PANNELLI FOTOVOLTAICI

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RENDIMENTO PANNELLI FOTOVOLTAICI

Cos’è il rendimento dei pannelli fotovoltaici

Il rendimento dei pannelli fotovoltaici rappresenta la capacità di un impianto di convertire l’energia solare in elettricità; è un parametro essenziale per capire quanto produce un pannello fotovoltaico e misurarne l’efficacia.

Ottimizzare l'efficienza dei pannelli solari è quindi fondamentale per ottenere un rendimento ottimale e adeguato alle proprie esigenze energetiche; pannelli più efficienti assicurano un elevato rendimento e riducono i costi sul lungo termine.

Quanti kW produce un pannello fotovoltaico?

Nell’arco di un anno o di una giornata la produzione fotovoltaica non è mai costante, tuttavia, è possibile fare delle stime sul rendimento medio di un impianto fotovoltaico calcolato in condizioni ideali di temperatura e irraggiamento solare, ed espresso in percentuale (di luce solare convertita in energia elettrica).
Si stima che per i pannelli tradizionali il rendimento può variare tra il 15% e il 22% e raggiungere livelli superiori con pannelli fotovoltaici ad alto rendimento, anche se a costi più elevati.

Secondo la mappa solare (Ecoage.it) elaborata dall’Unione Europea, inoltre, la produzione media di energia nelle varie zone d’Italia utilizzando un impianto da 1 kW sarebbe così distribuita:

  • 1000 /1100 kWh di energia elettrica all'anno al Nord
  • 1200/ 1300 kWh al Centro
  • 1400/ 1500 kWh al Sud

Le variazioni dipendono dalla latitudine: l’esposizione ai raggi solari sarà infatti maggiore a latitudini basse, dove i raggi arrivano più perpendicolari sulla superficie, e minore a latitudini alte.

Calcolo rendimento pannelli fotovoltaici

Per calcolare il rendimento percentuale di un impianto è necessario considerare alcuni fattori come:

La formula per determinare il calcolo è la seguente:

Rendimento %= (Potenza espressa in Watt / Superficie in mq / 1000) x 100

Cosa influenza il rendimento dei pannelli fotovoltaici?

I fattori che incidono sul rendimento di un impianto fotovoltaico sono molteplici. Ecco i principali:

  • la posizione geografica: nelle regioni del Sud Italia, ad esempio, più esposte alla luce solare, il rendimento è maggiore che nelle zone del Nord;
  • il tipo di materiali usati per costruire il pannello solare: quelli di qualità più elevata garantiscono alte percentuali di conversione energetica, i pannelli di silicio monocristallino, ad esempio, hanno un rendimento medio del 20%;
  • l’orientamento e l’inclinazione: l’ideale sarebbe rivolgere i moduli fotovoltaici verso sud con un’inclinazione che in Italia è compresa tra i 30 e i 35 gradi, così da sfruttare al massimo l’irraggiamento solare, ma per aumentarne il livello di efficienza si può ricorrere a dei dispositivi meccanici che orientano i collettori in modo automatico;
  • la temperatura: a temperature troppo elevate i moduli si surriscaldano e quindi il rendimento diminuisce, la temperatura d’esercizio ideale è quella che si aggira attorno ai 25 gradi.
  • la durata dei pannelli: in genere i moduli durano tra i 25 e i 30 anni se ben mantenuti, l’invecchiamento e il deterioramento ne riduce invece le prestazioni.

Come aumentare il rendimento dei pannelli fotovoltaici

Aumentare l’efficienza energetica e quindi il rendimento di un impianto si può, basta seguire alcuni pratici consigli:

  • provvedere ad una regolare manutenzione e corretta pulizia dei pannelli fotovoltaici per rallentarne l’invecchiamento;
  • usare degli ottimizzatori per rimediare alla eventuale presenza di ombre nell’arco della giornata;
  • installare pannelli di ultima generazione e ad alto rendimento, come i monocristallini;
  • provvedere ad una copertura vegetale del tetto per evitare che si surriscaldi; compromettendo il funzionamento e l’efficacia dei pannelli.

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Ad occuparsi del trasporto e della consegna del gas ai clienti è il distributore. È lui il proprietario del contatore, oltre a essere responsabile della lettura dei consumi, della sostituzione dei vecchi contatori con quelli di nuova generazione e dei vari tipi di intervento nel caso di malfunzionamenti. Ci si rivolge a un distributore del gas per fare un nuovo allaccio, ma a differenza del fornitore non si può decidere di cambiarlo.

Il contenuto è a scopo informativo per cui Vivigas S.p.A. non si assume la responsabilità in caso di errori/omissioni e invita sempre il cliente a visitare il sito di Arera per qualsiasi verifica o approfondimento.