Il quadro elettrico (centralina elettrica di distribuzione) è il cuore dell’impianto elettrico di casa, un dispositivo che tramite una serie di interruttori e dispositivi di protezione controlla e distribuisce la corrente all’interno dell’abitazione. Rappresenta quindi il centro di controllo dell’impianto elettrico; spesso viene confuso con il contatore della luce, ma i due dispositivi hanno funzioni diverse.
Il quadro elettrico può essere di due tipi:

L’energia elettrica che alimenta gli impianti domestici passa dal contatore e da qui arriva al quadro, che successivamente la smista ai diversi circuiti attraverso interruttori e dispositivi di protezione.
Ogni linea di alimentazione che si dirama dal quadro elettrico distribuisce l’energia nei diversi punti della casa, collegando il quadro ai vari circuiti presenti nell’abitazione: luci, prese e alcuni impianti come quelli del riscaldamento o dell’aria condizionata.
A definire la suddivisione delle linee è lo schema del quadro elettrico, una rappresentazione grafica dettagliata delle linee elettriche e dei dispositivi di protezione realizzata da un tecnico qualificato prima dell’installazione.
La suddivisione in linee diverse permette di isolare rapidamente un circuito in caso di guasto o interventi di manutenzione; in questo modo, un problema su una presa, ad esempio, non compromette l’intero impianto, rendendo così il quadro elettrico domestico uno strumento essenziale per la gestione quotidiana dell’energia.
Le principali componenti di un quadro elettrico domestico comprendono:
Uno degli obiettivi principali del quadro elettrico è garantire la sicurezza dell’impianto. I dispositivi di protezione, come interruttori magnetotermici e salvavita, intervengono infatti automaticamente in presenza di:
Il quadro elettrico monitora costantemente la corrente in ingresso e in uscita e quando rileva un’anomalia interrompe il flusso di corrente tutelando l’impianto e gli abitanti della casa.
In Italia la normativa che definisce le caratteristiche di un quadro elettrico è la CEI 64-8, la stessa norma che stabilisce i criteri di progettazione e sicurezza degli impianti elettrici e secondo la quale un quadro elettrico a norma deve:
L’installazione del quadro elettrico deve essere sempre affidata a un professionista qualificato, in grado di progettare uno schema adeguato alle esigenze dell’abitazione. Per garantirne il corretto funzionamento è inoltre indispensabile effettuare una manutenzione periodica, che prevede i seguenti interventi:
Il costo del quadro elettrico dipende da diversi fattori come numero di circuiti, qualità dei materiali, complessità dell’impianto e manodopera. Indicativamente, il prezzo può variare da poche centinaia di euro fino a cifre più elevate per impianti di grandi dimensioni o particolarmente evoluti.
La sostituzione del quadro elettrico è necessaria quando:
Aggiornare un quadro elettrico per appartamento consente di migliorare la sicurezza, aumentare l’efficienza dell’impianto e gestire meglio l’utilizzo di elettrodomestici ad alto consumo.
Un impianto sicuro ed efficiente va di pari passo con la scelta di un fornitore di energia affidabile e attento alle esigenze dei consumatori, come VIVI energia. Di seguito, i principali vantaggi per i clienti:
Inoltre, è disponibile un pacchetto di assistenza VIVI Pronto Casa, pensato per gestire in modo rapido ed efficace le principali emergenze domestiche, offrendo supporto tempestivo in caso di guasti o malfunzionamenti in casa. Il servizio include anche gli interventi di elettricista per la riparazione di prese, interruttori e impianti elettrici conformi alle normative vigenti. Il pacchetto prevede fino a 5 interventi all’anno, con un costo massimo coperto di 400 euro per ciascun intervento, di cui 100 euro destinati ai materiali, e un limite di 3 interventi per ogni tipologia di specialista.
