IMPIANTO GEOTERMICO

Cos’è un impianto geotermico

Un impianto geotermico è un sistema che sfrutta il calore naturale presente nel sottosuolo per raffreddare o riscaldare gli ambienti. Questo tipo di tecnologia si basa sul concetto di geotermia, ovvero la presenza nel terreno di energia geotermica, una fonte di calore naturale e rinnovabile, stabile e disponibile tutto l’anno, utilizzata principalmente per il riscaldamento, il raffrescamento degli edifici e la produzione di acqua calda sanitaria. Gli impianti geotermici per riscaldamento rappresentano una soluzione sempre più diffusa sia in ambito residenziale (impianto geotermico domestico) sia in contesti produttivi su larga scala (impianto geotermico industriale).

Riscaldamento geotermico: come funziona

Ma come funziona un impianto geotermico? Il funzionamento di un impianto geotermico si basa su un circuito di tubazioni interrate (le sonde geotermiche) all’interno delle quali circola un fluido termovettore (spesso acqua) che tramite un processo di conduzione termica assorbe il calore del sottosuolo e lo cede all’ambiente circostante. Una pompa di calore geotermica trasferisce il calore assorbito dal terreno al sistema di distribuzione che alimenta gli impianti di riscaldamento geotermico dell’edificio. Lo stesso sistema può invertire il ciclo in estate, permettendo il raffrescamento: l’impianto in questo caso estrae il calore dagli ambienti interni dell’edificio e lo rilascia nel terreno.

Tipologie di impianti geotermici

In base alla profondità e alla modalità di scambio termico è possibile realizzare diverse tipologie di impianti geotermici.

  • Impianto geotermico a bassa entalpia: utilizza il calore del sottosuolo a temperature moderate (non superiori ai 30 gradi) per climatizzare gli edifici e produrre acqua calda sanitaria. È il sistema più diffuso in ambito residenziale e sfrutta sonde geotermiche a basse profondità.

  • Impianto geotermico alta entalpia: sfrutta risorse geotermiche ad alta temperatura (superiori a 100 gradi), in particolare per la produzione di energia elettrica in ambito industriale, per esempio in centrali geotermiche. Utilizza sonde a elevate profondità (centinaia di metri).

In base al posizionamento delle sonde nel terreno inoltre è possibile distinguere altre due tipologie di impianto:

  • impianto geotermico orizzontale, ovvero con tubazioni posate orizzontalmente a una profondità di 1-3 metri su ampie superfici di terreno;

  • sonde geotermiche verticali posizionate verticalmente nel terreno a una profondità compresa tra i 70 e i 130 metri.

Durata e manutenzione impianto geotermico

Un impianto geotermico è progettato per garantire elevata affidabilità nel tempo. Le sonde geotermiche interrate possono avere una durata di diverse decine di anni (fino a 80-100 anni), mentre le pompe di calore hanno una vita media di 20–25 anni. La manutenzione dell’impianto geotermico è molto ridotta rispetto ai sistemi tradizionali: generalmente è sufficiente un controllo annuale della pompa di calore e del circuito idraulico. L’assenza di combustione rende il sistema sicuro, silenzioso e stabile nel lungo periodo.

Costi impianto geotermico

I costi dell’impianto geotermico variano in base a diversi fattori come:

  • tipologia e potenza dell’impianto;

  • zona geografica di installazione dell’impianto;

  • tipo di terreno.

Si stima ad esempio, che per un’abitazione di 120 metri quadrati in un edificio ben coibentato, sia necessaria una spesa di circa 20 mila euro. Ma le cifre possono ridursi sensibilmente grazie agli incentivi messi a disposizione dallo Stato come il Conto termico 3.0, previsto per gli impianti con pompa di calore, in sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale.

Impianto geotermico domestico: vantaggi e svantaggi

I principali vantaggi degli impianti di riscaldamento geotermico sono:

  • l’uso di una fonte rinnovabile sempre disponibile a differenza di alcune altre forme di energia rinnovabile;

  • riduzione delle emissioni di CO2;

  • elevata efficienza energetica degli impianti di raffreddamento e riscaldamento geotermico che sfrutta il calore del sottosuolo in inverno e lo assorbe al contrario dagli ambienti in estate;

Tra le criticità rientrano invece:

  • investimento iniziale significativo rispetto ad altri sistemi;

  • disponibilità non uniforme sul territorio, per cui in alcune aree geografiche sarebbe necessario perforare più in profondità con costi più elevati rispetto ad altre zone dove l’energia termica è invece più facilmente accessibile.

Quando conviene installare un impianto geotermico e le alternative

L’installazione di un impianto geotermico è particolarmente conveniente in caso di nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e in zone con caratteristiche geologiche favorevoli. È indicato anche per edifici ben isolati e dotati di sistemi a bassa temperatura, come il riscaldamento a pavimento o in tutti quei casi in cui si ha bisogno di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria tutto l'anno, e si ha spazio per le sonde. Tra le alternative valide rientrano le pompe di calore aria-acqua, gli impianti fotovoltaici abbinati a sistemi elettrici efficienti e le caldaie a condensazione di ultima generazione, da valutare in base al contesto e ai consumi.

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