Valida alternativa ai sistemi tradizionali su tetto, un impianto fotovoltaico a terra si caratterizza per la presenza di pannelli collocati sul suolo. I moduli che lo compongono sono fissati tramite strutture metalliche - in alluminio o in acciaio - orientate in modo da ricevere più luce possibile durante la giornata.
Il suo funzionamento è semplice:
Gli impianti a terra sono spesso utilizzati quando servono superfici ampie oppure quando il tetto non è adatto per esposizione, dimensioni o portata. Possono alimentare aziende, strutture agricole, comunità energetiche o grandi utenze.
Per realizzarli servono valutazioni tecniche sul terreno, autorizzazioni, distanza dalla rete e corretto orientamento dei moduli. Una progettazione accurata consente di produrre energia rinnovabile in modo stabile ed efficiente.
L’installazione del fotovoltaico a terra parte sempre da un’analisi del sito.
Prima di definire il progetto è opportuno valutare:
Le strutture per fotovoltaico a terra possono essere fisse, con inclinazione definita in fase di progetto, oppure dotate di sistemi a inseguimento solare, più complessi ma capaci di seguire il movimento del sole. Il corretto orientamento dei pannelli fotovoltaici incide sulla produzione: in Italia, di norma, si ricerca un’esposizione verso sud, con inclinazione variabile in base alla zona e agli obiettivi energetici. Dopo la posa delle strutture si procede con moduli, inverter, quadri elettrici, cablaggi, eventuale sistema di accumulo e pratiche di connessione.
I pannelli fotovoltaici a terra offrono un vantaggio importante: non sono vincolati alla forma, all’esposizione o alla portata di un tetto. Questo permette di progettare file ordinate, distanze adeguate tra i moduli e inclinazioni più favorevoli alla produzione.
In presenza di superfici ampie, inoltre, è possibile realizzare impianti di potenza maggiore rispetto a molte installazioni su edificio. Per un’impresa con consumi diurni significativi, questa flessibilità può aiutare a coprire una quota più alta del fabbisogno energetico e a migliorare il livello di indipendenza energetica. Il beneficio cresce quando la produzione viene assorbita direttamente dall’attività, perché l’autoconsumo riduce il prelievo dalla rete.
Accanto ai vantaggi, il fotovoltaico a terra presenta alcuni limiti da considerare fin dall’inizio.
Il primo riguarda l’occupazione del suolo: l’area destinata ai moduli non può essere valutata solo come spazio disponibile, ma anche in relazione all’uso attuale, al valore agricolo, al paesaggio e agli eventuali vincoli. Un secondo aspetto riguarda i costi iniziali, perché oltre ai moduli servono strutture, fondazioni o sistemi di ancoraggio, recinzioni, opere elettriche e connessione. Va poi considerato l’impatto paesaggistico, soprattutto in aree aperte o prossime a contesti tutelati. Per questo motivo la progettazione deve integrare valutazioni tecniche, economiche e territoriali, evitando soluzioni sovradimensionate o poco coerenti con l’area scelta.
Un impianto fotovoltaico su terreno è più indicato quando esiste una superficie libera, ben esposta e vicina ai punti di consumo o alla rete. Può essere una soluzione interessante per aziende agricole, stabilimenti produttivi, logistiche, strutture commerciali, comunità energetiche o proprietari di aree non utilizzate.
La convenienza dipende però da alcuni elementi concreti:
Per le realtà business, il dato più importante non è solo quanta energia produce l’impianto, ma quanta di questa energia viene utilizzata direttamente nelle attività quotidiane.
La normativa sul fotovoltaico a terra è un passaggio delicato, perché le regole cambiano in base alla potenza, alla localizzazione e alla destinazione urbanistica dell’area.
In tema di autorizzazioni, un impianto fotovoltaico a terra può richiedere procedure diverse: edilizia libera in casi molto limitati, Procedura Abilitativa Semplificata, Autorizzazione Unica o altri iter previsti dalla disciplina sulle fonti rinnovabili.
Particolare attenzione serve per l’impianto fotovoltaico su terreno agricolo, tema oggetto di regole più restrittive negli ultimi anni, anche per contenere il consumo di suolo agricolo e favorire soluzioni agrivoltaiche dove l’attività agricola resta compatibile con la produzione energetica.
In presenza di vincoli paesaggistici, ambientali o culturali, sono necessarie ulteriori verifiche con tecnici abilitati e amministrazioni competenti.
Parlare di costi del fotovoltaico a terra significa considerare non solo il prezzo dei pannelli, ma l’intero progetto.
Sulla spesa da sostenere incidono:
Il rendimento economico dipende invece dalla produzione stimata, dal prezzo dell’energia, dalla quota di autoconsumo e dalla possibilità di valorizzare l’energia immessa in rete. In ambito aziendale, il tempo di rientro dell’investimento può essere più favorevole quando i consumi sono elevati nelle ore di luce. Per questo la simulazione preliminare deve confrontare produzione attesa e consumi reali, evitando valutazioni basate solo sulla potenza nominale.
Il confronto con un impianto fotovoltaico su tetto aiuta a capire quale soluzione sia più adatta.
Il tetto utilizza una superficie già esistente, spesso vicina ai consumi e con minore impatto sul suolo. Tuttavia, può essere limitato da esposizione, ombre, spazio disponibile, stato della copertura e portata strutturale. Il terreno, invece, offre più libertà progettuale e può ospitare impianti più grandi, ma richiede un’area idonea e un percorso autorizzativo più attento. La scelta dipende quindi da obiettivi energetici, consumi, caratteristiche dell’immobile, disponibilità di superfici e tempi di realizzazione.
Per molte realtà, la valutazione corretta nasce dal confronto tra più scenari tecnici ed economici.
Quando l’obiettivo è ridurre i costi dell’energia in modo più diretto, il fotovoltaico su tetto resta spesso la soluzione più semplice. Utilizza superfici già disponibili, comporta in molti casi meno vincoli rispetto agli impianti a terra e permette di produrre energia vicino al punto di consumo, con benefici immediati sulla bolletta. Per abitazioni, piccoli uffici e attività con coperture idonee, l’impianto su tetto può rappresentare un primo passo concreto verso una gestione più efficiente dell’energia.
VIVI energia propone soluzioni per l’installazione di impianti fotovoltaici domestici in collaborazione con VIVI Esco, con consulenza dedicata, preventivo e supporto nella scelta della configurazione più adatta alle esigenze dell’utente.
Tra i vantaggi rientrano:
Energia Elettrica 100% verde/green: si intende energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e/o certificata come proveniente da fonti rinnovabili, tramite l’annullamento di Garanzie di Origine (GO), in conformità alla Delibera ARERA ARG/elt 104/11 e s.m.i.
