CONTATORE LUCE SPENTO

Cosa significa quando il contatore della luce è spento?

Immaginate di rientrare a casa e ritrovarvi alle prese con il contatore della luce spento. Cosa significa? Il problema può essere momentaneo, come per esempio in caso di blackout o guasto temporaneo, ma un contatore elettronico spento può segnalare anche un’anomalia più grave, come la sospensione della fornitura o un malfunzionamento dell’impianto elettrico causato da sovraccarichi o cortocircuiti. In termini pratici vuol dire niente elettricità e l’impossibilità di utilizzare tutti i dispositivi e gli elettrodomestici di casa che si alimentano tramite la corrente elettrica.

Comprendere le cause e sapere cosa fare quando il contatore risulta spento è fondamentale per ripristinare rapidamente l’erogazione di energia e tornare alla normalità.

Come verificare se il contatore funziona correttamente

Per verificare se un contatore funziona correttamente basta prestare attenzione alle luci e ai simboli presenti sul display del contatore elettronico.

  • Luci Led a sinistra: assicurarsi che lampeggino. Le luci lampeggianti indicano infatti un consumo di energia e segnalano che il contatore è attivo e funzionante, mentre le luci fisse significano assenza di corrente da almeno 20 minuti.

  • Simbolo “L1”: indica un funzionamento corretto;

  • Simbolo “!”: in presenza di energia elettrica in casa, la segnalazione può essere ignorata. Quando non c’è corrente invece, segnala un’anomalia.

Attenzione inoltre a:

  • letture insolite o non rilevate;

  • bollette strane, ad esempio più alte o più basse del solito;

  • orologio e calendario;

  • assenza di corrente.

Se i dubbi sul corretto funzionamento del contatore persistono ARERA prevede la possibilità di richiedere una verifica tecnica al proprio fornitore, tramite i canali e le modalità previste.

Il venditore informa il cliente dei costi che eventualmente dovrà sostenere e, se il cliente conferma di voler procedere, trasmette la richiesta al distributore.

Perché il contatore elettrico non funziona?

Le ragioni per cui un contatore elettrico non funziona correttamente possono essere tra le più disparate.

  • Problemi sulla rete: lavori, guasti diffusi sulla linea o interruzione dell’erogazione.

  • Guasto interno all’impianto elettrico, come nel caso in cui ad esempio il contatore è su ma non c’è corrente.

  • Sospensione della fornitura in caso di morosità o di mancato subentro dopo una cessazione.

  • Mancanza di tensione o dispersione elettrica a causa di conduttori non perfettamente isolati.

Cosa fare e chi contattare se il contatore della luce è spento

Se il display del contatore è spento a causa di una manomissione o per un guasto sulla rete esterna o se mostra un codice di anomalia, allora sarà necessario contattare il distributore che ha installato il contatore affinché possa intervenire. Ecco tutto quello che c’è da fare.

  • Contattare il proprio fornitore di energia inoltrando una richiesta di verifica tramite numero verde riportato in bolletta o area riservata sul sito della compagnia.

  • Il gestore avrà due giorni di tempo per inoltrare la segnalazione al distributore locale.

  • Il distributore dovrà intervenire entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta e avvisare il cliente dell’esito della verifica entro due giorni dall’avvenuto controllo.

In alcuni casi urgenti, come ad esempio quando il contatore è spento e manca la corrente, l’intervento viene eseguito immediatamente o entro 24 ore dalla chiamata.

Riattivazione del contatore luce: interventi, tempi e costi

In caso di accertato malfunzionamento il distributore provvederà al ripristino e alla sostituzione del contatore luce. Il tipo di intervento, i tempi e i costi dell’operazione variano in base alla causa del problema.

  • Guasti tecnici o manomissione: se il contatore risulta danneggiato il distributore provvede alla sua sostituzione, generalmente senza costi per il cliente ed entro 15 giorni dalla comunicazione ufficiale.

  • Sospensione della fornitura per morosità: se il contatore risulta spento in seguito a un distacco per messa in mora la riattivazione avverrà solo dopo che il fornitore ne avrà inviato richiesta al distributore che provvederà a ripristinare la fornitura: entro la giornata, quando la ricevuta di pagamento sarà arrivata entro le ore 18 dal lunedì al sabato, o entro il giorno successivo alla sua ricezione in tutti gli altri casi.

  • Interruzione temporanea per lavori sulla linea: la riattivazione del contatore avverrà automaticamente al termine dell’intervento e sarà gratuita; dovrà in ogni caso avvenire entro la fine dei lavori.

  • Guasto al contatore che interrompe la fornitura di corrente all’impianto domestico: il cliente può attivare il Servizio di Pronto Intervento al numero indicato in bolletta. Il distributore è tenuto a riattivare gratuitamente la fornitura entro:
  1. 3 ore, per le richieste fatte tra le 8 e le 18 di un giorno lavorativo;
  2. 4 ore per le richieste pervenute in momenti diversi.

Se il distributore ripristina la fornitura in ritardo (oltre i 15 giorni) rispetto ai tempi previsti, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico di 40,25 euro, cifra destinata a raddoppiare o triplicare se il ritardo supera il doppio o triplo del termine previsto.

Contatore della luce spento: impatto sulla bolletta

Un contatore della luce spento o guasto può influire significativamente anche sulle bollette, che in assenza di una registrazione dei dati, potrebbero essere calcolate su stima e non su letture reali generando conguagli insoliti, troppo alti o al contrario molto bassi. Quando il contatore non segna i consumi, questi verranno ricostruiti infatti dal distributore: se sarà possibile stabilire con certezza il momento del guasto, si stimeranno i consumi del periodo compreso tra il guasto e la sostituzione del contatore; se invece non fosse possibile stabilire con esattezza il momento in cui il contatore ha smesso di funzionare, la ricostruzione potrà essere effettuata sulla base di un periodo che non inizi oltre i dodici mesi precedenti al giorno in cui è avvenuta la verifica del contatore. L’importo dovuto e le stime dei consumi saranno trasmessi attraverso idonea documentazione entro due mesi dalla verifica.

Come prevenire i guasti al contatore luce

Per limitare il rischio di ritrovarsi con il contatore elettronico spento non esiste una ricetta, ma è possibile mettere in atto una serie di buone pratiche come:

  • evitare sovraccarichi utilizzando elettrodomestici efficienti;

  • controllare periodicamente l’impianto elettrico e lo stato del salvavita;

  • mantenere pulita e libera l’area in cui è installato il contatore;

  • segnalare tempestivamente eventuali anomalie (odori di bruciato, rumori anomali, display lampeggiante);

  • provvedere a una manutenzione regolare dell’impianto elettrico.

Perché scegliere VIVI energia

In questo contesto è fondamentale affidarsi a un operatore attento alle esigenze dei consumatori, come VIVI energia che promuove un consumo consapevole e sostenibile. Ecco alcuni vantaggi:

  • il programma fedeltà VIVI Vip che premia gli utenti più fedeli con viaggi, shopping, cura della persona e tempo libero a prezzi convenienti;

  • la possibilità di usare solo energia verde al 100% proveniente da fonti rinnovabili;

  • il servizio di pronto intervento per le emergenze domestiche VIVI Pronto Casa, che comprende interventi da parte di tecnici qualificati (elettricista, idraulico, fabbro, termoidraulico, riparatore elettrodomestici).

Il contenuto è a scopo informativo per cui Vivigas S.p.A. non si assume la responsabilità in caso di errori/omissioni e invita sempre il cliente a visitare il sito di Arera per qualsiasi verifica o approfondimento.