QUANTO CONSUMA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Evoluzione dell’intelligenza artificiale e fabbisogno energetico

Negli ultimi anni i sistemi di Intelligenza Artificiale (AI) sono stati protagonisti assoluti di una crescita esponenziale, diventando parte integrante di molte applicazioni quotidiane: dall’assistenza virtuale alla diagnostica medica, fino all’automazione industriale e alla produzione di contenuti. L’adozione su larga scala di queste tecnologie comporta però un aspetto spesso poco sottovalutato: il consumo energetico dell’intelligenza artificiale.

Sì, perché per funzionare, ogni sistema di AI ha bisogno di grandi quantità di dati e di potenza di calcolo. L’addestramento e l’esecuzione dei modelli di machine learning necessita di data center (centri di calcolo informatico) composti da migliaia di server, che per rimanere operativi consumano enormi quantità di energia elettrica. In questo scenario, capire quanto consuma l’intelligenza artificiale è fondamentale per valutarne l’impatto e pianificare un utilizzo più efficiente e sostenibile.

Consumi intelligenza artificiale: alcune stime

Il consumo energetico dell’intelligenza artificiale varia notevolmente a seconda del tipo di applicazione e della complessità del modello. L’addestramento di modelli generativi avanzati, come quelli alla base di ChatGPT o della generazione di immagini AI, può richiedere migliaia di megawattora (MWh), sia per mantenere attivi i server che per alimentare i loro sistemi di raffreddamento. Per farci un’idea basta pensare che Chat GPT-3 utilizza poco meno di 1.300 megawattora, almeno stando ai dati forniti da The Verge, sito web di notizie tech di proprietà di Vox Media.

Altre stime importanti emergono dallo studio pubblicato sulla rivista scientifica Joule da un dottorando della VU di Amsterdam, in base al quale entro il 2027 tutto il settore dell’intelligenza artificiale potrebbe arrivare a consumare tra gli 85 e i 134 terawattora all’anno.

Ma non mancano i dati provenienti dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, secondo cui il consumo energetico dei data center che nel 2022 era di circa 460 terawattora, potrebbe raddoppiare entro il 2030 passando a 945 terawattora, con un aumento del consumo di elettricità di circa il 15% all'anno, quattro volte più velocemente della crescita del consumo totale di elettricità di tutti gli altri settori.

Consumo AI vs consumi di sistemi digitali tradizionali

In base ai dati analizzati fino a ora, si può quindi tranquillamente affermare che l’Intelligenza Artificiale è senza dubbio una grande divoratrice di energia.

Per valutare e comprendere realmente il consumo dell’AI, è utile confrontarlo con i consumi di altri sistemi digitali tradizionali. Si stima ad esempio (secondo una ricerca dell’ente no-profit Electric power research institute) che una ricerca su Google consumi circa 0,0003 kWh, mentre ChatGPT può arrivare a 0,0029 kWh, ovvero quasi dieci volte tanto. In sostanza una ricerca fatta ricorrendo a strumenti di AI generativa come ChatGPT costa in termini energetici molto più di una ricerca tradizionale eseguita su Google. Mentre la scrittura di una mail attraverso l’uso di ChatGPT (prendendo come riferimento un messaggio di circa 100 parole) consumerebbe all’incirca 0,14 kWh di elettricità, stando a uno studio condotto dal Washington Post e dall’Università della California (Riverside).

Il consumo di energia è molto più alto, inoltre, nella produzione di immagini rispetto a quello impiegato per la creazione di un testo.



L’impatto ambientale dell’AI

Ma la rivoluzione digitale tramite l’uso di modelli di AI rischia di trasformarsi in un boomerang per l’ambiente; sono molte le aziende infatti che, per rispondere alla domanda crescente di servizi di AI, investono in data center sempre più grandi dotati di sistemi di raffreddamento avanzati e con un significativo impatto sull’ambiente. L’utilizzo massiccio dei sistemi di intelligenza artificiale pone quindi una questione di sostenibilità ambientale. Visti gli elevati consumi energetici l’impiego indiscriminato di strumenti di AI rischia di esplodere aumentando vertiginosamente la domanda globale di energia, con effetti negativi in termini di emissioni di gas serra.

Monitorare i consumi dell’Intelligenza Artificiale diventa quindi essenziale per evitare che il progresso tecnologico diventi insostenibile dal punto di vista dell’impatto ambientale.


Come ottimizzare i consumi dell’AI

Ridurre i consumi energetici dell’intelligenza artificiale, è diventato quindi un imperativo. Ecco perché il settore tecnologico si sta orientando verso soluzioni più efficienti, da un lato attraverso lo sviluppo di algoritmi più leggeri, capaci di fornire risultati simili utilizzando meno risorse, dall’altro tramite la realizzazione di hardware a basso consumo.

La consapevolezza dell’impatto sull’ambiente dei servizi di AI ha inoltre spinto diverse big tech a investire in energia pulita, ad esempio scegliendo di alimentare i propri data center attraverso forme di energia rinnovabile.

L’AI come alleato per l’efficienza e la sostenibilità

Nonostante le criticità, l’Intelligenza Artificiale rappresenta però un’opportunità per ottimizzare l’utilizzo di energia. L’applicazione di sistemi di AI può infatti aiutare a ottimizzare i consumi energetici in diversi settori: dalla gestione delle reti intelligenti alla regolazione dei sistemi di climatizzazione e illuminazione tramite l’uso di algoritmi avanzati, dalla manutenzione predittiva degli impianti alla riduzione degli sprechi nella logistica e nell’industria.

L’integrazione di strumenti dell’AI nei processi per monitorare in tempo reale i consumi, individuare anomalie, promuovere un utilizzo più consapevole dell’energia, accelerare la ricerca su nuovi materiali per pannelli solari più produttivi o batterie più efficienti, sta cambiando il volto dell’intero settore energetico. In questo senso l’AI si presta a essere un’alleata preziosa per affrontare nel migliore dei modi la transizione energetica in atto migliorando l’efficienza, ridurre i costi e favorendo la sostenibilità.



La sostenibilità di VIVI energia

Attenzione ai consumi e all’ambiente significa anche scegliere un fornitore di energia attento alla sostenibilità come VIVI energia, che unisce i vantaggi di un gestore trasparente e competitivo con la possibilità di ricorrere a diverse soluzioni di efficienza energetica:

impianti fotovoltaici per l'autoproduzione di elettricità. Farlo con VIVI energia è particolarmente vantaggioso:

o Produzione di energia pulita e rinnovabile in totale autonomia.

o L'energia non consumata non andrà persa ma verrà scambiata con la rete nazionale e valorizzata mediante il meccanismo dello "Scambio sul Posto".

o Impianto con sistema di accumulo, grazie al quale l'energia sarà disponibile anche con il cattivo tempo: le batterie fotovoltaiche permettono infatti di accumularla e usarla in un momento diverso da quello in cui viene prodotta.

o Abbattimento dei costi in bolletta: ogni kWh di elettricità prodotta è un kWh in meno sulla bolletta elettrica.

o Sopralluogo gratuito per valutare le esigenze energetiche dell'abitazione e scegliere il giusto dimensionamento dell'impianto.

o Consulenza e preventivo su misura.

o Agevolazione fiscale fino al 50% in fattura.

o Pagamento fino a 120 rate.

caldaie a condensazione di ultima generazione;

climatizzatori a basso impatto ambientale con gas eco refrigerante e dalla silenziosità massima, perfetti sia per rinfrescare che per riscaldare casa;

• servizi di e-mobility come le comode Wallbox per la ricarica domestica della propria auto elettrica.

FONTI

https://www.infodata.ilsole24ore.com/2024/02/22/quanta-elettricita-consuma-lintelligenza-artificiale-tre-stime-per-misurare-lai-gen/?refresh_ce=1

https://www.iea.org/reports/energy-and-ai/energy-demand-from-ai https://www.azionadigitale.com/intelligenza-artificiale-opportunita-per-lindustria-energetica

https://www.geopop.it/nei-prossimi-anni-lai-potrebbe-consumare-tanta-energia-quanto-unintera-nazione/#:~:text=Si%20stima%20per,statunitensi%20medie.

https://it.euronews.com/my-europe/2025/03/17/quanta-energia-consumano-i-chatbot-alimentati-dallintelligenza-artificiale

https://www.wired.it/article/intelligenza-artificiale-energia-data-center-iea/

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