La classe energetica degli elettrodomestici è un indicatore che permette di capire quanta energia consuma un prodotto durante il suo utilizzo. Si trova sull’etichetta energetica presente su alcuni dispositivi elettronici e serve a confrontare rapidamente modelli diversi, aiutando a scegliere quelli più efficienti. Le nuove scale, aggiornate negli ultimi anni, rendono la lettura ancora più chiara e permettono di fare scelte più consapevoli, riducendo i consumi e i costi in bolletta.
Le classi energetiche degli elettrodomestici sono definite da una scala che va dalla A alla G, dove la A indica i prodotti più efficienti e la G quelli con consumi più elevati. Questa classificazione, aggiornata con le nuove classi energetiche introdotte dall’Unione Europea, ha sostituito il vecchio sistema che includeva categorie come A+, A++ e A+++. Oggi la lettura è più immediata: la scala è unica per tutti i principali elettrodomestici e permette di confrontare facilmente le prestazioni e il consumo energetico dei diversi modelli.
Le etichette energetiche sono state introdotte dall’Unione Europea negli anni ’90, con la Direttiva 92/75/CEE, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza nei consumi energetici e incentivare la produzione e l’acquisto di elettrodomestici più efficienti. Nel tempo, il sistema è stato aggiornato più volte per adattarsi all’innovazione tecnologica e ai nuovi standard di sostenibilità. In origine, la classificazione prevedeva una scala semplice dalla A alla G. Con il progresso tecnologico e il miglioramento delle prestazioni degli elettrodomestici, sono state introdotte classi aggiuntive come A+, A++ e A+++, che però hanno reso la lettura meno immediata per i consumatori. Con l’introduzione delle nuove classi energetiche nel 2021, il cambiamento principale riguarda proprio il modo in cui viene letta e interpretata l’etichetta energetica. La scala torna infatti dalla A alla G, eliminando le vecchie categorie A+, A++ e A+++, ma mantenendo i colori dal verde (più efficiente) al rosso (meno efficiente), così da rendere il confronto più immediato. L’obiettivo è semplificare la classificazione energetica e aiutare i consumatori a orientarsi meglio tra i diversi elettrodomestici.
Ecco le principali novità:
L’introduzione della nuova etichetta è in vigore dal 1° marzo 2021 per categorie come lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, congelatori e TV, mentre per le sorgenti luminose è valida dal 1° settembre 2021. Negli anni successivi la classificazione è stata estesa anche ad altri prodotti, con l’obiettivo di includere progressivamente sempre più dispositivi, fino a comprendere anche categorie come smartphone e notebook.
La classe energetica viene stabilita attraverso test standardizzati a livello europeo, che analizzano diversi aspetti legati all’utilizzo reale dell’elettrodomestico. In particolare, i principali fattori considerati sono:
L’insieme di questi elementi determina la posizione del prodotto nella scala, permettendo di confrontare facilmente modelli diversi e scegliere soluzioni più efficienti in ottica di risparmio energetico.
L’etichetta energetica è obbligatoria per legge perché garantisce trasparenza e permette ai consumatori di confrontare facilmente i prodotti prima dell’acquisto. Grazie a una classificazione energetica standardizzata a livello europeo, offre informazioni chiare sul consumo energetico e sulle prestazioni degli elettrodomestici, aiutando a fare scelte più consapevoli. Per leggerla correttamente basta partire dalla scala con colori dal verde al rosso, che indica la classe del prodotto, e poi osservare i dati principali riportati sotto, come i consumi annuali, la capacità e altri indicatori specifici (rumore, acqua, durata dei cicli). Comprendere l’etichetta energetica significa quindi orientarsi meglio tra le opzioni disponibili e favorire un reale risparmio energetico nel tempo. L’etichettatura energetica è obbligatoria per diverse categorie di prodotti ed elettrodomestici, tra cui: lampade e lampadine; apparecchi per il riscaldamento; frigoriferi e congelatori; lavatrici e asciugabiancheria; condizionatori d’aria e ventilatori; display elettronici, compresi i televisori; elettrodomestici da cucina; pneumatici. Oggi, inoltre, include anche un QR code: basta scansionarlo con lo smartphone per accedere alla banca dati europea (EPREL), dove sono disponibili informazioni aggiuntive e più dettagliate sul prodotto.
La classe energetica ha un impatto diretto sui consumi domestici: modelli con una classificazione energetica più alta garantiscono la stessa efficacia ma con minori consumi. Questo si traduce in un concreto risparmio energetico e in bollette più leggere, soprattutto per gli apparecchi utilizzati ogni giorno. Scegliere la classe migliore è quindi uno dei modi più semplici per capire come risparmiare energia elettrica in casa. Anche se il costo iniziale può essere leggermente più alto, nel tempo viene compensato da minori spese e da un impatto ambientale ridotto, grazie a una maggiore efficienza energetica complessiva.
In Italia sono previsti incentivi fiscali per favorire l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, in particolare attraverso il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, disciplinato dall’art. 16, comma 2, del D.L. 63/2013 (convertito nella Legge 90/2013). Questa agevolazione consente di ottenere una detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di grandi elettrodomestici destinati a immobili oggetto di ristrutturazione edilizia. Per accedere al bonus, i prodotti devono rispettare specifici requisiti di classe energetica, generalmente non inferiori alla classe A per forni, alla classe E (o superiori, secondo la nuova scala) per lavatrici e lavastoviglie, e alla classe F per i frigoriferi e i congelatori. L’incentivo viene ripartito in 10 quote annuali di pari importo e, secondo gli aggiornamenti più recenti, prevede un tetto massimo di spesa pari a 5.000 euro per il 2025 (confermato anche nelle ultime proroghe disponibili fino al 2026, salvo eventuali modifiche future). Questa misura rappresenta un’opportunità concreta per ridurre i costi iniziali e promuovere il risparmio energetico, incentivando la scelta di elettrodomestici con una classificazione energetica più elevata.
Ridurre il consumo energetico in casa non dipende solo dalla scelta della classe energetica degli elettrodomestici, ma anche dalle abitudini quotidiane. Utilizzare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, preferire programmi eco e spegnere gli stand-by sono piccoli gesti che aiutano concretamente il risparmio energetico. A queste buone pratiche si può affiancare una scelta ancora più strategica: scegliere una fornitura luce efficiente e conveniente come le offerte luce casa di VIVI energia, pensate per ottimizzare i consumi e semplificare la gestione domestica. In particolare, VIVI energia offre:
