CONSUMO FERRO DA STIRO

Consumo ferro da stiro: impatto sulla bolletta

Stirare i propri capi dopo il lavaggio è una consuetudine molto diffusa, soprattutto per chi non dispone di un’asciugatrice di ultima generazione. Il ferro da stiro è ancora uno dei protagonisti assoluti delle case degli italiani, ma in pochi sanno che è anche un elettrodomestico energivoro e che, se utilizzato frequentemente, potrebbe avere un impatto significativo sulla bolletta della luce. Ecco perché è importante sapere quanto consuma in media, quale ferro da stiro consuma meno e quali accorgimenti adottare per ottenere un reale risparmio energetico.

Quanto consuma un ferro da stiro con caldaia e senza caldaia

Quanti watt consuma un ferro da stiro? Non esiste una risposta univoca, dipende dal tipo di apparecchio utilizzato. I modelli principali includono:

  • ferri da stiro compatti (senza caldaia), leggeri, semplici e funzionali, con una piastra riscaldata da resistenze elettriche per produrre il calore necessario a stirare;
  • ferri da stiro a vapore, dotati di un boiler per l’acqua e di una funzione vapore che rende più rapida e semplice la stiratura dei capi, riducendo il bisogno di calore elevato;
  • ferri da stiro con caldaia, più ingombranti e voluminosi dei precedenti perché dotati di una caldaia esterna separata dal resto, che produce il vapore necessario alla stiratura. Sono ideali per stirare molti capi e con una certa frequenza.

Ecco nel dettaglio i consumi medi di ciascun modello.

  • Consumo ferro da stiro a vapore: tra 2200 e 2600 watt.
  • Consumo ferro da stiro compatto: tra 2000 e 2600 watt.
  • Consumo ferro da stiro con caldaia: tra 1800 e 2400 watt.

Per calcolare correttamente il consumo di un ferro da stiro, basterà moltiplicare la potenza massima assorbita (in Watt) per le ore di utilizzo. Per sapere ad esempio quanto consuma il ferro da stiro in un’ora, è sufficiente applicare la seguente formula:

Watt x ore di utilizzo = Wh (wattora) = kWh (kilowattora)

Un ferro da stiro con una potenza di 2200 watt in un’ora consumerà 2,2 kWh; ipotizzando un costo dell’energia elettrica di 0,25 euro per kWh, il costo in euro per un’ora di utilizzo sarà:

2,2 kWh x 0,25 €/kWh = 0.55 euro

Fattori che incidono sui consumi del ferro da stiro

Il consumo di un ferro da stiro è determinato da diversi fattori.

  • La potenza: un ferro da stiro con una potenza elevata consuma di più, ma è anche sinonimo di prestazioni migliori e tempi di stiratura più rapidi. Più potente è il ferro, maggiori saranno i consumi.
  • Il tempo di riscaldamento: i ferri impiegano alcuni minuti per raggiungere la temperatura ideale e questo incide sui consumi iniziali.
  • La temperatura impostata: più è alta, maggiore sarà l’assorbimento di energia.
  • La funzione vapore: la produzione continua di vapore richiede più energia.
  • La manutenzione: un ferro con resistenze incrostate dal calcare consuma di più perché impiega più tempo a riscaldarsi.
  • Tempo di utilizzo: maggiore sarà il tempo di utilizzo del ferro da stiro, più elevati saranno i consumi energetici.

Come ridurre il consumo di un ferro da stiro

Contenere i consumi e risparmiare sulla bolletta quando si stira, è possibile. Basta seguire dei piccoli accorgimenti.

  • Scegliere un ferro da stiro a basso consumo, modelli dotati di tecnologie avanzate in grado di offrire le stesse prestazioni ma riducendo i consumi energetici senza compromettere l'efficienza.
  • Accumulare più capi possibili prima di stirarli, in questo modo si eviterà di accendere il ferro e sprecare energia per un numero esiguo di indumenti. La maggior parte dell’energia viene infatti usata per riscaldare l’acqua all’inizio della stiratura, ecco perché una volta acceso il ferro conviene consumare tutta l’acqua riscaldata.
  • Sfruttare il calore residuo: alcuni tessuti possono essere stirati anche con il ferro spento ma ancora caldo.
  • Regolare la temperatura in base al tipo di tessuto, evitando temperature troppo alte se non necessario.
  • Eseguire una corretta manutenzione e pulire regolarmente l’apparecchio per prevenire depositi di calcare che può ridurne le prestazioni.
  • Utilizzare l’apposita funzione eco (se presente) che ottimizza i consumi.
  • Stendere bene il bucato, ad esempio usando delle stampelle, così da evitare la formazione di pieghe e ridurre l’uso del ferro da stiro.

Perché scegliere VIVI energia

Per alleggerire ulteriormente la bolletta della luce è importante inoltre scegliere un buon fornitore di energia, come VIVI energia che permette di risparmiare adattando i costi in bolletta al reale fabbisogno energetico dei clienti. Ecco alcuni vantaggi:

Il contenuto è a scopo informativo per cui Vivigas S.p.A. non si assume la responsabilità in caso di errori/omissioni e invita sempre il cliente a visitare il sito di Arera per qualsiasi verifica o approfondimento.