PIASTRA AD INDUZIONE

Piastra ad induzione: come funziona e perché conviene

La piastra a induzione è un fornello che segue i principi dell'induzione elettromagnetica per cuocere i cibi. Pratica ed elegante, trova nella velocità e nella sicurezza i suoi punti di forza. L’utilizzo di materiali come il vetro temperato, l’acciaio inossidabile e lo smalto porcellanato uniti a un design pulito e lineare contribuiscono a creare non soltanto un oggetto funzionale, ma anche capace di inserirsi alla perfezione in qualsiasi tipo di ambiente. A lungo osteggiato a causa dell’errata convinzione di un elevato consumo elettrico, oggi questo tipo di fornello rappresenta l’alternativa più pratica e tecnologicamente avanzata rispetto ai tradizionali sistemi a gas o al piano cottura elettrico.

Come funziona e come si usa la piastra elettrica a induzione?

Il piano di cottura a induzione funziona in modo totalmente diverso rispetto ai tradizionali sistemi ai quali siamo abituati. Il principio che lo regola è molto semplice. Sotto ogni fornello è posizionato un elettromagnete ovvero una bobina di rame che emette un campo magnetico nel momento in cui avviene il contatto con la pentola in metallo. Le onde che vengono prodotte da questo campo elettromagnetico generano una corrente elettrica direttamente nella pentola posta sulla cucina a induzione. In questo modo il contenitore si scalda ma la piastra rimane completamente fredda. Quando rimuoviamo la pentola, il riscaldamento si arresta nell’immediato.

Le piastre a induzione richiedono l’utilizzo di utensili realizzati in materiali considerati ottimi conduttori di magnetismo. Le pentole quindi dovranno avere un fondo piatto, realizzato in ferro smaltato, ghisa e acciaio. Questo non vuol dire che dobbiamo rinnovare tutto il set per cucinare. Per capire se le pentole che abbiamo in dotazione sono adatte alla cottura a induzione, basta verificare il contenuto in ferro del fondo con una semplice calamita. Se questa viene attirata senza problemi dalla pentola, vuol dire che è perfetta per questo tipo di cottura.

Pro e contro dell'utilizzo di un piano cottura a induzione

Utilizzare una cucina elettrica a induzione vuol dire servirsi di un sistema di cottura assolutamente sicuro, soprattutto in presenza di bambini in quanto, come abbiamo visto, a scaldarsi è la pentola e non la superficie. Un altro grande vantaggio riguarda l'efficienza energetica. Secondo recenti stime, il tasso di rendimento, rispetto a un sistema a gas, sfiora il 90%. Questa percentuale così elevata è dettata dal fatto che nel sistema a induzione la dispersione termica è ridotta ai minimi termini. Belli da vedere, questi fornelli sono inoltre facili da pulire, soprattutto se realizzati in vetroceramica. I tempi di cottura sono ridotti del 50% e la potenza di ogni piastra è facilmente regolabile.

Tra gli svantaggi va annoverato senza dubbio il costo, leggermente più alto rispetto ai sistemi tradizionali e il vincolo rappresentato dal dover utilizzare pentole che abbiano al loro interno un’elevata percentuale di materiale "ferroso". A questo va aggiunto anche un altro aspetto che riguarda l’assorbimento energetico. L’utilizzo dei fornelli ad induzione combinato con altri elettrodomestici energivori può sforare facilmente i classici 3 kW, il rischio è quindi che possa saltare il contatore elettrico. Il rimedio in questo caso è semplice, basta effettuare l’adeguamento della potenza disponibile, rivolgendosi al proprio fornitore di luce e gas.

Come si fa ad aumentare la potenza del contatore?

I modelli più recenti e costosi di piastra a induzione hanno un meccanismo che regola la potenza assorbita per scongiurare improvvisi blackout. Nel caso in cui però si è abituati a utilizzare molti elettrodomestici nello stesso momento, è consigliabile aumentare la potenza del contatore.

Per aumentare la potenza impegnata e disponibile, è necessario rivolgersi al proprio gestore e richiedere un preventivo per l’aumento della potenza desiderata. Il costo di tale passaggio dipende dalla potenza richiesta. Per quanto riguarda i tempi, il fornitore deve trasmettere entro 2 giorni lavorativi la richiesta al distributore il quale, entro il termine di 5 giorni, deve effettuare l’aumento dei kilowatt del contatore.

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