Molte delle abitudini considerate utili per risparmiare energia non producono i risultati sperati e, in alcuni casi, possono addirittura aumentare i consumi domestici. Dal lavaggio dei piatti a mano al riscaldamento spento ogni volta che si esce di casa, fino agli elettrodomestici lasciati in stand-by, intorno al risparmio energetico continuano a circolare convinzioni errate che incidono sulla bolletta più di quanto si pensi.
Conoscere come e quando si consuma energia è il primo passo per adottare comportamenti davvero efficaci. Le famiglie italiane consumano in media 1.926 kWh di elettricità e 584 Smc di gas all'anno: i consumi elettrici raggiungono i livelli più elevati in estate, soprattutto per il raffrescamento, mentre quelli di gas si concentrano nei mesi più freddi, con oltre l'85% dei consumi tra ottobre e marzo. Sapere quali sono i periodi di maggiore utilizzo permette di intervenire con maggiore consapevolezza sulle proprie abitudini quotidiane.
L'infografica "Consigli e falsi miti sul risparmio energetico in casa" realizzata da VIVI energia mette a confronto le convinzioni più diffuse con i dati reali sui consumi, aiutando a distinguere le buone pratiche dai comportamenti che rischiano invece di aumentare gli sprechi. Tra i falsi miti più comuni ci sono l'idea che lavare i piatti a mano sia sempre più conveniente della lavastoviglie, che spegnere e riaccendere continuamente il riscaldamento faccia risparmiare o che gli elettrodomestici in stand-by non consumino energia.
Emerge inoltre come alcune abitudini quotidiane, ad esempio impostare il frigorifero a temperature troppo basse o preferire i programmi di lavaggio rapidi a quelli Eco, possano in realtà aumentare i consumi invece di ridurli. Piccoli accorgimenti e una maggiore consapevolezza permettono invece di ridurre gli sprechi energetici e contenere i costi in bolletta.
Scopriamo tutti i dati sui consumi di ogni singolo elettrodomestico, facendo un tour guidato della casa, ricco di consigli per ridurre gli sprechi energetici.

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