DECRETO CACER

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DECRETO CACER

Cos'è e di cosa parla il Decreto CACER

Il Decreto Ministeriale CACER (Configurazioni di autoconsumo per la Condivisione di energia rinnovabili) è una normativa introdotta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per promuovere la diffusione delle energie rinnovabili e incentivare il modello di autoconsumo collettivo in Italia. Pubblicato il 23 gennaio 2024 con un successivi aggiornamenti che hanno avuto il via libera a maggio 2025, il Decreto rappresenta un importante passo verso la transizione energetica; in particolare stabilisce le modalità di accesso agli incentivi per le comunità energetiche e l’autoconsumo condiviso di energia elettrica, offrendo una cornice regolatoria chiara e strumenti economici a supporto della creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ovvero associazioni di cittadini, imprese o pubbliche amministrazioni che decidono di condividere i benefici di un impianto di energia elettrica derivante da fonti rinnovabili.

Per maggiore chiarezza, occorre sottolineare che il primo Decreto CACER è stato emanato il 7 dicembre 2023 con il numero 414, entrando in vigore il 24 gennaio 2024. Esso prevedeva già:

  • un contributo a fondo perduto (conto capitale);
  • fino al 40% dei costi ammissibili;
  • di essere destinato a impianti situati nei comuni con meno di 5.000 abitanti.
  • richieste che dovevano essere presentate fino al 31 marzo 2025, con entrata in esercizio degli impianti entro il 30 giugno 2026.

Il DM Modifica CACER è invece un decreto di aggiornamento per gli incentivi dedicati alle comunità energetiche e all’autoconsumo diffuso, firmato il 15 maggio 2025 e, concluse le necessarie verifiche, pubblicato il 25 giugno sul sito del Dicastero ambientale. Quali sono le nuove regole operative?

  1. Estensione della platea dei beneficiari: il contributo a fondo perduto del 40% previsto dal PNRR è ora accessibile anche ai comuni con meno di 50.000 abitanti, rispetto al limite precedente di 5.000.
  2. Incremento dell’anticipazione: l’anticipo del contributo in conto capitale passa dal 10% al 30%, per agevolare l’avvio dei progetti.
  3. Nuove scadenze per i progetti: completamento dei lavori entro il 30 giugno 2026; entrata in esercizio entro 24 mesi dalla fine dei lavori, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.

Misure e obiettivi del Decreto CACER

Le misure introdotte dal Decreto CACER hanno obiettivi specifici come:

  • aumentare la quota di energia prodotta da energie rinnovabili, contribuendo alla decarbonizzazione;
  • ridurre la dipendenza energetica dall’estero;
  • favorire la riduzione dei costi in bolletta grazie all’autoconsumo;
  • stimolare investimenti locali e lo sviluppo di filiere green;
  • agevolare la nascita e lo sviluppo di comunità energetiche su scala nazionale snellendo ad esempio le procedure burocratiche necessarie.

I provvedimenti principali previsti dal Decreto CACER sono:

  • incentivi economici per l’energia elettrica prodotta e condivisa, erogati sotto forma di una tariffa incentivante riconosciuta dal GSE per un periodo di 20 anni e il cui valore varia in base alla potenza degli impianti e al prezzo di mercato dell’energia;
  • contributi a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili per la realizzazione degli impianti o per il potenziamento di quelli già esistenti.

Chi può beneficiare del Decreto CACER

Il Decreto CACER si rivolge a una molteplicità di soggetti pubblici e privati che desiderano partecipare attivamente alla produzione e condivisione di energia elettrica. Tra i beneficiari rientrano diverse configurazioni di autoconsumo diffuso:

  • autoconsumatori a distanza, una rete di distribuzione che prevede la presenza di un solo cliente finale e la possibilità di produrre energia (da impianti a fonti rinnovabili) in un luogo e di consumarla in un altro;
  • gruppi di autoconsumatori, l’insieme di due o più soggetti distinti che in qualità di produttori e/o clienti finali fanno parte dello stesso gruppo e condividono l’energia prodotta attraverso impianti connessi alla stessa cabina primaria;
  • comunità energetiche rinnovabili: comuni fino a 50 mila abitanti, cittadini privati, piccole e medie imprese, enti pubblici e associazioni che condividono, tramite i loro consumi, l'energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti a fonte rinnovabile.

Adempimenti e requisiti per accedere agli incentivi Decreto CACER

Per accedere agli incentivi del Decreto CACER gli impianti a fonti rinnovabili devono rispettare i seguenti requisiti:

  • appartenere ed essere inseriti in configurazioni di autoconsumo diffuso;
  • essere collegati alla stessa cabina primaria a cui fa riferimento la configurazione di autoconsumo a cui appartiene;
  • essere di nuova costruzione o di potenziamento a impianti esistenti;
  • avere potenza massima di 1MW;
  • entrare in esercizio entro ventiquattro mesi dalla data di completamento dei lavori e comunque non oltre il 31 dicembre 2027;
  • completare i lavori di realizzazione entro il 30 giugno 2026;
  • nel caso di impianti alimentati a biogas o biomassa rispettare i criteri previsti;
  • rispettare i requisiti ambientali previsti dal principio DNSH (Do No Significant Harm).

La richiesta va inoltrata dal soggetto beneficiario tramite il portale dedicato del GSE.

Perché conviene aderire al Decreto CACER

Le opportunità offerte dal Decreto CACER sono numerose e coinvolgono tanto i cittadini quanto le imprese e gli enti pubblici. I principali benefici includono:

  • risparmio in bolletta, grazie alla condivisione e autoconsumo dell’energia prodotta localmente e aa partire da impianti a fonti rinnovabili;
  • valorizzazione dell'energia condivisa: per ogni kWh di energia condivisa è previsto un corrispettivo riconosciuto dal GSE, che include tariffe di trasmissione, distribuzione e perdite di rete;
  • accesso a incentivi che rendono l’investimento in impianti rinnovabili sostenibile e redditizio;
  • riduzione delle emissioni di CO2, grazie all’uso di energia pulita;
  • maggiore autonomia energetica;
  • coinvolgimento attivo dei cittadini, che diventano parte del processo di produzione e gestione dell’energia.

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Il contenuto è a scopo informativo per cui Vivigas S.p.A. non si assume la responsabilità in caso di errori/omissioni e invita sempre il cliente a visitare il sito di Arera per qualsiasi verifica o approfondimento.