Chiunque la utilizzi ne apprezza il rendimento e il risparmio di tempo. L’asciugatrice rappresenta infatti un elettrodomestico strategico, e non soltanto in contesti domestici. Anche nelle strutture ricettive e nelle realtà professionali, categorie in cui la gestione efficiente dei carichi di lavoro e dei consumi energetici riveste un ruolo centrale, questi apparecchi si lasciano prediligere per facilità d’uso e garanzia di risultato.
Accanto ai modelli elettrici, più diffusi, negli ultimi anni si è affermata l’asciugatrice a gas, una soluzione che impiega il gas naturale come fonte primaria di calore per l’asciugatura dei capi.
Per questo segmento, sul mercato sono disponibili principalmente modelli di asciugatrice a metano o alimentati a GPL, progettati sia per un uso domestico intensivo sia per contesti “business” come, ad esempio, lavanderie o hotel. La scelta della tipologia varia in funzione della disponibilità dell’allaccio del gas e del volume di utilizzo previsto.

Per comprendere il funzionamento di un’asciugatrice a gas, è sufficiente riferirsi al principio di un bruciatore, di cui riprende l’impostazione di base.
Gli elementi da considerare sono tre:
Il bruciatore genera calore, l’aria viene riscaldata e spinta nel cestello in rotazione; attraversando i capi, l’aria assorbe umidità e viene convogliata all’esterno tramite condotto. Sensori e termostati governano temperatura e durata del ciclo per mantenere parametri stabili ed evitare sovratemperature, mentre la ventilazione ha un ruolo diretto su prestazioni e ripetibilità del risultato. Quando l’installazione è corretta, questa architettura consente di lavorare con cicli regolari anche in uso continuativo, come avviene in molte configurazioni di un’asciugatrice a gas metano.
Dopo aver chiarito il meccanismo, il confronto si sposta su requisiti e gestione. La differenza principale riguarda la generazione del calore: nei modelli a gas è affidata al bruciatore, nei modelli elettrici a resistenze o a sistemi più efficienti come la pompa di calore. Questo si riflette sui tempi: in diversi casi i modelli a gas completano i cicli più rapidamente, mentre le soluzioni elettriche a pompa di calore tendono a privilegiare l'efficienza con tempi più lunghi, a seconda di configurazione e ventilazione. In assoluto, asciugatrici a GPL e metano impiegano un livello inferiore di energia elettrica, utilizzando una materia prima dai costi inferiori rispetto all’elettricità.
Sul piano impiantistico, la presenza di linea gas e condotto di evacuazione è un prerequisito per il gas; l’elettrico richiede invece alimentazione adeguata e, dove previsto, un’installazione elettrica dimensionata correttamente. Per quanto concerne l’investimento iniziale, invece, va considerata una spesa maggiore per i modelli a gas.
Per definire la scelta d’acquisto di un’asciugatrice a gas può essere utile valutare criteri misurabili come tempi, vincoli d’installazione e continuità di servizio.
Tra i vantaggi è possibile individuare:
Meritano di essere presi in considerazione anche alcuni potenziali limiti, tra cui:
Il tema dei consumi di un’asciugatrice a gas rappresenta un fattore aggiuntivo da valutare in fase di acquisto, generalmente contenuto nei modelli di classe energetica elevata. Per stimarli, si rivela utile separare due componenti:
Il “punto di partenza” è definito dalla scheda tecnica del produttore, che permette di stimare un consumo per ciclo o per ora; il dato va poi tradotto in costo applicando la tariffa e rapportandolo al numero di carichi effettivi. Nella pratica, incidono elementi come:
Non va inoltre dimenticato che la presenza di condotti ostruiti o non idonei aumenta i tempi e peggiora l’efficienza.
Sapere come installare l’asciugatrice a gas significa rispettare collegamenti, aerazione/ventilazione del locale e sistemi di evacuazione, affidandosi a personale qualificato e seguendo sia la regola tecnica applicabile sia le istruzioni del costruttore. La norma UNI 7129:2015 è il testo di riferimento per l'installazione di apparecchi a gas domestici (incluse le asciugatrici a gas) e tratta, tra gli altri aspetti, i criteri per ventilazione/aerazione ed evacuazione dei prodotti della combustione in specifiche condizioni.
Nell’uso ordinario, la manutenzione di un’asciugatrice a gas richiede controlli periodici su bruciatore, condotti e dispositivi di sicurezza. Anche la pulizia dell’asciugatrice a gas fa parte della prevenzione: filtro lanugine e condotto di scarico vanno mantenuti puliti perché l’accumulo riduce l’efficienza e aumenta i rischi.
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