La diffusione della fibra ottica in Italia è diventata un indicatore chiave del livello di digitalizzazione del Paese. La crescente domanda di connessioni veloci e stabili, trainata da smart working, streaming e servizi online, rende sempre più centrale il ruolo della rete FTTH nel quotidiano di famiglie e imprese.
Nonostante i progressi infrastrutturali, la diffusione della fibra ottica non è ancora uniforme e presenta differenze significative sia a livello territoriale sia nell’effettivo utilizzo da parte degli utenti.
Nel 2026 la copertura FTTH raggiunge il 77,19% delle famiglie, ma solo il 30% utilizza questa tecnologia. Un divario che evidenzia come la diffusione della fibra ottica sia ancora limitata rispetto alla sua disponibilità. La diffusione della fibra ottica in Italia rappresenta un fattore strategico per lo sviluppo digitale, ma richiede ancora maggiore consapevolezza per colmare il divario tra copertura e utilizzo.
Come sottolineato dall’infografica di VIVI energia “Copertura e qualità della fibra: quanto siamo connessi in Italia nel 2026”, a livello territoriale la classifica sulla copertura della fibra ottica vede sul podio Sicilia (89%), Molise (86%) e Puglia (84%), seguite da Lazio (83%) e Abruzzo (81%). Tra le città spiccano Palermo (95%), Bari (94%) e Barletta-Andria-Trani (93%), con Milano che raggiunge il 90% rientrando tra le principali aree urbane con alta copertura. Restano invece fuori dalle prime posizioni grandi città come Roma (86%), Torino (85%) e Napoli (82%).

